KLM serve il Bonding buffet per connettere le persone a Natale.

Un altro brillante esempio di campagna festiva 2016, della quale non vedo l’ora di parlarvi, si chiama “Bonding Buffet” ospitato da KLM Royal Dutch Airlines che mira a unire le persone a Natale. Grazie mille alla mia amica Sabrina, che è anche una blogger meravigliosa, per avermi conoscere questa campagna.

La stagione festiva è un momento di gioia e festa, per trascorrere tempo con coloro che amiamo, ma cosa succede se siete soli in aeroporto?

Gli aeroporti a Natale possono essere molto caotici e affollati perché la gente ha tanta voglia di tornare a casa per le feste, ma molta gente però passa il proprio tempo di trasferimento da sola – spesso leggendo un libro, controllando i cellulari, o navigando sul web tramite Wi-Fi dell’aeroporto per ammazzare il tempo.

KLM: the ‘Bonding Buffet’ (via)

Così, la compagnia aerea KLM ha deciso di fare qualcosa di straordinario per portare la gente a sentire il Natale, riunendola nell’attesa dell’imbarco in aeroporto Schiphol di Amsterdam. Dunque, è nata l’idea di organizzare il “Bonding Buffet.”

In particolare, KLM, insieme con l’agenzia pubblicitaria DDB Tribal & Amsterdam hanno installato in aeroporto un grande tavolo che servirà una cena natalizia a 4,5 metri di altezza. Ben presto i passeggeri si rendono conto di che cosa devono fare per farla scendere ad altezza d’uomo. Quando tutti gli sgabelli, dotati di un sensore di pressione sono stati occupati, la tavola si abbassa completamente, permettendo così la gente di iniziare la cena.

Il risultato è che tante persone di diverse nazionalità unite tra loro sul tavolo si sono divertite e scattato i selfie.

(via)

Trovo questa iniziativa molto bella. Che cosa c’è di meglio che trascorrere del tempo insieme consumando un pasto? E voi che ne pensate? 😉

Buone Feste!⛄️🎄🎁🎉🍾

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Van Gogh Bnb: il segreto della campagna di successo.

La campagna pubblicitaria che ha attirato la mia attenzione questa settimana si chiama il “Van Gogh Bnb,” un progetto creato per suscitare l’interesse di pubblico nella “Van Gogh’s Bedrooms,” una mostra temporanea tenuta presso l’Art Institute di Chicago, in collaborazione con Airbnb! Questa campagna ha vinto quattro Ori ai CLIO Awards 2016 e tre Leoni d’Oro alla 63° edizione del Cannes Lions, il Festival Internazionale della Creatività! Non male, vero? Vediamola in azione!

“La camera da letto,” viene chiamata anche “La camera ad Arles’  ed è considerata una delle opere più conosciute in tutto il mondo del pittore olandese Vincent Van Gogh. È stata dipinta in tre versioni realizzate dall’artista tra il 1888 e il 1889: una è esposta al Museo Van Gogh di Amsterdam, l’altra al Museo d’Orsay di Parigi e l’ultima all’Art Institute of Chicago. La mostra “Van Gogh’s Bedrooms” tenuta  a Chicago riunisce per la prima volta tutte e tre versione della stanza di Van Gogh in Nord America.

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Van Gogh Bnb (via)

L‘Art Institute di Chicago, in collaborazione con l’agenzia Leo Burnett e Airbnb, ha deciso di ricreare il celebre dipinto proponendo una soluzione davvero originale per invogliare le persone ad avvicinarsi all’artista! Invece di guardare semplicemente l’opera, sono stati invitati a trascorrere una notte nella famosa stanza di Van Gogh! Nell’annuncio si legge che “questa camera vi farà sentire come se foste dentro un dipinto. È decorata in stile post impressionista, con reminiscenze del Sud della Francia e dei tempi passati. I suoi arredi, i colori brillanti e l’artwork vi daranno un’esperienza unica nella vita.”

Ma non si sono fermati a questo. La cosa più incredibile che abbia mai sentito è che la camera era stata ospitata da Van Gogh stesso e si poteva prenderla in affitto su Airbnb a “un prezzo solo $10 a notte per il solo motivo,” spiegato dall’artista “che ho bisogno di comprare i colori per dipingere. Tuttavia, sarò felice di fornirvi i biglietti per la mia mostra presso l’Art Institute di Chicago.” Geniale, no?

Van Gogh Bnb
Van Gogh Bnb (via)

Il risultato è stato semplicemente sensazionale! Il primo blocco di notti è stato venduto in 5 minuti dopo che il progetto è stato lanciato. Durante una settimana la storia è stata diffusa dai media in oltre 100 paesi. La vendita dei biglietti online alla “Van Gogh’s Bedroom” è salita fino al 250% ed è stata la mostra più frequentata di 15 anni!

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Van Gogh Bnb (via)

Inoltre, per “Van Gogh BnB,” Leo Burnett Chicago ha ricevuto un sacco di premi: sei Cannes Lions al Festival di Cannes 2016, tra cui uno Leone d’oro e due Leoni d’argento in Direct, due Leone d’oro e un Leone d’Argento nella categoria Promo ed Activation.

In più, l’agenzia ha portato a casa sei premi ai CLIO Awards 2016: quattro ori nei vari categorie tra cui Brand Design, Out of Home, Branded Entertainment and Engagement/Experiential, un argento nella categoria PR e un bronzo in Direct. La campagna ha riscosso un enorme successo!

A mio avviso, questo tipo di campagna dimostra di quanto il marketing esperienziale e lo storytelling siano i strumenti potenti orientate alla creazione di un coinvolgimento emozionale con il consumatore. Che ne pensate voi? 😉

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Ferrari – una brand experience.

Se siete appassionati di macchine da corsa e siete in Italia vi consiglio andare a visitare la mitica Ferrari alla mostra “Ferrari – Genio e Segreti”a Maranello. Io ci sono andata ed è stata una brand experience indimenticabile.

La Ferrari, diventata negli anni una vera leggenda, un mito nel settore automobilistico e nota in tutto il mondo grazie alle sue vetture da pista (monoposto) per gare di Formula 1 e anche alle vetture da strada (la Enzo, Ferrari California) molto sofisticate, di qualità eccellente, rivolte innanzitutto ai consumatori di classe premium.

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Museo Ferrari, mostra  “Genio e Segreti”

Nonostante non sia alla portata di tutti per motivi economici, il brand ha un enorme successo a livello internazionale indipendentemente dalla classe sociale. Il segreto è nella sua forte strategia promozionale e di marketing.

Studiando le esigenze dei potenziali consumatori, i loro desideri e richieste, il brand per soddisfare tutti coloro che amano la Ferrari ha introdotto altri prodotti a prezzi ragionevoli. Cosi Ferrari ha lanciato Ferrari Merchandising che comprende Ferrari Store, Museo Ferrari, parco tematico Ferrari World, offrendo anche prodotti come Corse Clienti, Test Drive (ha concessionarie in tutto il mondo) license e attività di retail per offrire una esperienza Ferrari a tutti coloro che desiderano e sognano il Cavallino Rampante.

Per quanto mi riguarda, io adoro le macchine sportive e Ferrari rappresenta per me una vera icona di stile, eccellenza, e Made in Italy nell’industria automobilistica, facendo proprie qualità d’eccellenza come una dose infinita di creatività e passione (il colore rosso ne rappresenta il simbolo).

Quest’estate sono stata in provincia di Modena, in Emilia-Romagna e non potevo perdere occasione per visitare il Museo Ferrari che si trova li vicino.

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La Ferrari
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La Ferrari
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Ferrari F1

Innanzitutto volevo dire che la Ferrari ha due musei, uno è a Maranello che si chiama proprio Museo Ferrari e l’altro è il Museo Enzo Ferrari a Modena, città natale del fondatore Enzo Ferrari.

Il Museo di Maranello racconta la storia dal passato fino ai giorni d’oggi dell’azienda mentre il Museo Enzo Ferrari parla della vita di Enzo Ferrari iniziando da quando era bambino, arrivando da adolescente che inizia a scoprire le corse diventando pilota fino a divenire costruttore della mitica casa automobilistica. I due musei si trovano a soli 20 km di distanza e sono facilmente raggiungibili con il servizio navetta.

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Ufficio Originale degli anni 50 di Enzo Ferrari

La mia esperienza della Ferrari è legata al Museo Ferrari a Maranello e alla mostra “Ferrari – Genio e Segreti “ che permette di scoprire le vetture che hanno fatto la storia. All’entrata del museo si può notare il claim “Vivi il sogno”, con il quale la Ferrari vi invita a provare emozioni uniche e stupefacenti.

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Ferrari “Vivi il sogno”

La mostra inizia con il modello 365 GTB4, prototipo – 1968, che “fu poi sempre chiamata, anche non ufficialmente, Daytona, per ricordare la vittoria nell’omonima 24 Ore del 1967”.

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Ferrari 365 GTB4, prototipo – 1968

Andando avanti nel museo si possono vedere diverse epoche delle vetture a partire dagli anni ’50 fino ai giorni nostri e molti prototipi inediti. Inoltre nell’ esposizione sono presenti le auto dedicate alla Formula 1 e ai Campionati del Mondo, con accanto le foto ricordo dei piloti che hanno creato il successo della Ferrari in Formula 1 (es. Alberto Ascari, Niki Lauda, Michael Schumacher ecc.) assieme ai loro trofei.

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Michael Schumacher

Per avvolgere il visitatore nell’atmosfera del leggendario Cavallino Rampante, il museo propone agli appassionati della vettura di sentire i rombi delle varie vetture, vedere i motori, mettersi alla prova con i simulatori della Formula 1 per provare le stesse sensazioni o quasi del pilota mentre guida, oltre alla possibilità del Cambio Gomme (su prenotazione per i gruppi).

In più offre una location per organizzare eventi personalizzati in esclusiva e per le scuole un programma didattico dedicato alla mitica Ferrari.

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Motore Tipo F140B, 2002
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F150 Laboratorio, 2013

Anche se le vetture non si possono ne toccare ne salirci dentro, per fortuna all’interno del museo c’è anche la sala dove è stato allestito un set fotografico con l’opportunità di salire al bordo di una reale Ferrari California oppure ad una replica in scala di poco inferiore ad una vera monoposto di Formula 1, per realizzare qualche foto con il supporto dello staff e sentirsi un vero pilota di Formula 1.

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La mia Ferrari F1 brand experience

Anche se non posso permettermi una Ferrari questa esperienza mi è piaciuta molto, è davvero speciale e ricca d’emozioni ed ho vissuto il sogno! La prossima volta mi piacerebbe andare in quello di Modena. 😉

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