Avete ancora voglia di comprare questa t-shirt per due euro?

Fashion Revolution, un’organizzazione non-profit, ha condotto un esperimento sociale a Berlino per mostrare alla gente il vero costo di abiti di moda low cost.

Quando si tratta di fashion, vogliamo essere sempre alla moda, ma purtroppo non tutti possono permettersi di spendere così tanto per dei vestiti. Quindi, siamo sempre a caccia di un grande affare soprattutto nel periodo dei saldi.

Potreste passare da un distributore automatico che vende magliette a un costo meno di una tazzina di caffè? È impossibile resistere, non è vero? Per quanto mi riguarda, riuscirei a malapena a tenermi. Ma se sapeste le condizioni in cui tutti questi vestiti sono stati fatti cosa fareste?

Per aiutarvi a rispondere a questa domanda vediamo una campagna di sensibilizzazione che si è tenuta dalla Fashion Revolution in collaborazione con BBDO Berlino per aumentare l’awareness del costo reale di vestiti a prezzi supereconomici.

Un distributore automatico è stato posto nel centro di Alexanderplatz a Berlino, dove ai non sospetti passanti è stato offerto di acquistare t-shirt a soli 2€. Pensateci.

Fashion Revolution (via)
Fashion Revolution (via)

Dopo aver inserito la moneta per pagare del capo scelto, il display riproduceva automaticamente un video mostrando le terribili condizioni di lavoro su fabbriche tessili dove donne e bambini sono costretti a lavorare per 16 ore al giorno per soli 13 centesimi per ora. Il video è accompagnato da una scritta: “Avete ancora voglia di acquistare questa maglietta per 2€?» e dopo pochi secondi appaiono sullo schermo le due opzioni per “acquistare o donare.”

Fashion Revolution (via)
Fashion Revolution (via)
Fashion Revolution (via)
Fashion Revolution (via)
Fashion Revolution (via)
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Non è sorprendente che circa il 90 % dei passanti hanno deciso di rifiutare l’acquisto. Loro invece hanno preferito di donare.

Fashion Revolution (via)
Fashion Revolution (via)

Il video si conclude con il messaggio: “Le persone si preoccupano, quando sanno” (dall’inglese “People care when they know”) incoraggiando così le persone a essere più socialmente attive e fare che i brand si assumano la responsabilità delle loro azioni.

E voi, cosa vorreste fare?

Guardate il video:

(via)

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40 thoughts on “Avete ancora voglia di comprare questa t-shirt per due euro?

  1. This is quite interesting thanks for sharing! I lived in Germany studying International Humanitarian Action and I love how active and socially conscious Germans are. This was a great experiment.

  2. Wow, what an amazing way to spread awareness! I do think it’s often a matter of people not realizing, so this is a perfect way to combat that.

  3. I’m sorry I don’t think I would want to buy a shirt knowing the horrible conditions women and children are working in and not making much for their families. I think this information should be shared so that it opens peoples eyes to what goes on in the workshops.

  4. yes, this is a good awareness campaign..I also remember buying some very cheap souvenirs in most Asian countries – it made me think sometimes if they still make money by producing those pretty cheap goods…

  5. That’s the best way to raise awareness about an issue that not all people know about. I love the message, it’s really very inspiring and moving. I hope more companies come up with this.

  6. That’s a great campaign for sure and it’s good so many people decided to donate! The thing is that awareness is not enough, for many people buying 2 euro t-shirt (or secondhand clothes) is not a matter of choice, but necessity as they cannot afford anything better – made locally and from a place that respects people and offers right work conditions.

  7. I think this is a great idea, We often don’t think about where our clothes came from or how they are made. But was a little surprised that 10% of people still choose the t-shirt

  8. Bellissima campagna, soprattutto inteligentissima! Attira i consumatori su due punti deboli: la voglia di risparmiare a tutti i costi anche a costo i avere cose inutili e la distrazione. Ne fa tesoro e crea consapevolezza. Davvero geniale!

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